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Statuto

STATUTO DEL CALCOM RIVISTO E MODIFICATO IN DATA 01/01/1998

ART. 1 – RICOSTITUZIONE DEL CRAL
A norma dell’art. 18 della Costituzione Italiana e degli artricoli 36-37-38 del Codice Civile e dello Statuto dei Lavoratori, è ricostituito, a far data dal 01.01.1998, con sede a Pistoia in via Buonfanti n. 19, il CALCOM (Circolo Aziendale Lavoratori Comunali) affiliati all’ARCI.
Il presente nuovo statuto annulla e sostituisce il precedente approvato in sede di costituzione del CRAL in data 15.06.1984 e registrato presso l’Ufficio del Registro di Pistoia al n. 2784 in data 27.08.1984.
Il presente nuovo statuto si è reso necessario per il notevole ampliamento della base sociale pur nella continuità degli intenti iniziali.

ART. 2 - FINALITA’ (PRINCIPI e SCOPI)
il tempo libero con iniziative ed attività culturali, turistiche, ricreative, sportive e assistenziali, motorie e formative, creando le strutture necessarie, valorizzando in particolare atteggiamenti e comportamenti attivi dei lavoratori, determinando così le condizioni per una larga estensione dell’azione culturale di massa all’interno per il rinnovamento della società e per una più elevata qualità della vita.
IL CIRCOLO si impegna nella promozione e nello stimolo delle libere opinioni dei lavoratori, garantendo la loro dialettica.
Promuove inoltre, attraverso convenzioni da stipulare con centri di produzione e di vendita, facilitazioni in acquisti e beni di consumo, con la possibilità di realizzare un proprio magazzino per la vendita e la distribuzione di merci varie.
Nell’ambito della propria attività, il CIRCOLO ricerca un rapporto di fattiva collaborazione con gli Enti Locali, Le Organizzazioni Sindacali, le altre Associazioni Democratiche del tempo libero in particolare con gli altri CRAL aziendali.
IL CIRCOLO non ha fini di lucro; l’ordinamento interno e la sua amministrazione sono regolati dagli accordi tra gli associati ai sensi degli articoli 36-37-38 del Codice Civile.

Art. 3 – CARATTERISTICHE

IL CIRCOLO è un’associazione unitaria ed autonoma di tutti gli associati che ne costituiscono la base sociale.
E’ amministrativamente indipendente; è diretto democraticamente attraverso il Consiglio Direttivo eletto da tutti i soci.
Gli impianti, i servizi, le strutture, le attività promosse e organizzate dal CIRCOLO sono a disposizione di tutti i soci, i quali hanno diritto a fruirne liberamente nel rispetto degli eventuali regolamenti. 
IL CIRCOLO, in considerazione della pluralità dei suoi fini e delle sue attività, può articolarsi in sezioni specializzate e gruppi di interesse (anche a natura commerciale).
Esso può inoltre promuovere cooperative ed altri organismi con il compito di rispondere alle esigenze ed ai bisogni di quanti si riconoscono negli obiettivi e nelle finalità del CIRCOLO stesso.
Le sezioni specializzate, i gruppi di interesse, le cooperative e gli organismi in cui si articola il CIRCOLO possono operare attraverso un ampio rapporto di collaborazione con l’Associazionismo democratico, con gli enti turistici confederali e con le associazioni cooperative.
I compiti, i livelli di responsabilità, le norme di funzionamento delle sezioni specializzate, dei gruppi di interesse, delle cooperative e degli altri organismi in cui si articola il CIRCOLO sono stabiliti da appositi regolamenti tenendo conto della normativa vigente.

ART. 4 – SOCI DEL CIRCOLO
Possono essere soci effettivi del CIRCOLO tutti i dipendenti del Comune di Pistoia in servizio o collocati a riposo ed i loro familiari, (che risultano affiliati) limitatamente a coniuge e figli.
Possono essere ammessi a soci i dipendenti di piccoli comuni limitrofi e di piccoli enti che, per la loro struttura ridotta, non possono costituire alcun circolo. In questo caso è necessaria l’approvazione del Consiglio Direttivo.
Il numero dei soci è illimitato. Per essere ammessi a socio è necessario presentare domanda al Consiglio Direttivo con l’osservanza delle presenti modalità:
1) indicare nome, cognome, luogo e data di nascita, ufficio e qualifica all’interno del Comune, residenza anagrafica e composizione familiare.
2) Dichiarare di attenersi al presente statuto ed alle deliberazioni degli organi sociali.
L’ammissione a socio viene deliberata dal Consiglio Direttivo, il quale si riserva il diritto di accogliere o respingere la domanda di ammissione.
In caso di non ammissione la domanda deve essere respinta entro 30 giorni dalla data della presentazione senza esporre i motivi della decisione. Dietro il ricorso dell’interessato, tale domanda deve essere riesaminata nella prima assemblea ordinaria dei soci.
Al momento della sua ammissione, il socio riceve la tessera sociale del CIRCOLO, documento atto a qualificarlo come tale.
Le dimissioni da socio vanno presentate per iscritto al Consiglio Direttivo entro 3 mesi, prima della scadenza di ogni anno di esercizio.
Il rapporto sociale si estingue con la morte del socio, con le sue dimissioni, con la radiazione da socio.
3) I soci sono tenuti al pagamento di una quota sociale non restituibile fissata di anno in anno dal Consiglio Direttivo, da trattenersi mensilmente sulla retribuzione.
4) I soci pensionati sono tenuti a versare una quota annua in una unica soluzione all’inizio dell’anno, pari a quella dei soci in servizio.
5) I soci sono tenuti all’osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti interni e delle deliberazioni prese dagli organi sociali, devono astenersi da qualunque atto non motivato o ingiustificato che possa nuocere al CIRCOLO o recare ingiusto danno ad un altro socio.
6) I soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
a) quando si rendono morosi nel pagamento delle quote sociali senza giustificato motivo.
b) Quando in qualunque modo, arrechino danni materiali al CIRCOLO.

Le espulsioni e le radiazioni vengono decise dal Consiglio Direttivo a maggioranza assoluta dei suoi membri.
I soci radiati per morosità possono, dietro domanda, essere riammessi, dopo almeno sei mesi dall’avvenuta radiazione pagando una nuova quota sociale.
Tali riammissioni sono deliberate dalla prima assemblea dei soci.
I soci espulsi possono ricorrere contro il provvedimento nella prima assemblea ordinaria. In nessun caso i soci possono pretendere la rifusione della quota di partecipazione al fondo comune. Sono soci onorari i soci fondatori ed il Sindaco. Possono essere affiliati anche persone diverse che abbiano svolto particolare attività nelle sezioni specializzate e nei gruppi di interesse di cui all’art. 3. La loro affiliazione è demandata ai responsabili di detti gruppi e sezioni e le quote verranno stabilite dagli stessi.
Gli affiliati hanno diritto alla tessera del CIRCOLO con numerazione diversa dei soci effettivi e con l’indicazione “ SOCIO AFFILIATO”.
Gli affiliati godono esclusivamente dei benefici stabiliti dai responsabili delle sezioni e gruppi di interesse ed eventuali benefici a carico del CIRCOLO dovranno essere autorizzati dal Consiglio Direttivo.

ART. 5 – ORGANI DEL CIRCOLO
Gli Organi del Circolo sono:

L’Assemblea;
Il Consiglio Direttivo;
Il Presidente ed il Vice Presidente;
Il Cassiere, L’Amministratore ed il Segretario;
Il Collegio dei Sindaci Revisori.

ART. 6 – ASSEMBLEA
L’Assemblea è il massimo organo deliberante dell’associazione.
Essa è composta da tutti i soci.
L’Assemblea si riunisce almeno una volta l’anno in via ordinaria, nel primo trimestre di ogni anno, per l’approvazione del bilancio consuntivo del conto patrimoniale dell’anno precedente e del preventivo dell’anno in corso.
L’Assemblea può riunirsi in via straordinaria:
- ogni volta che ne faccia richiesta il Consiglio Direttivo;
- ogni volta che ne faccia richiesta 1/5 dei soci;
- al termine di ogni scadenza del Consiglio Direttivo per procedere alla rielezione dello stesso.

L’Assemblea è convocata con l’indicazione dell’ordine del giorno portato a conoscenza dei soci con lettera o manifesti affissi sul luogo del lavoro o tramite il notiziario almeno sette giorni prima della convocazione.
L’Assemblea è regolarmente costituita con la presenza della metà più uno dei soci.
In seconda convocazione (che può aver luogo mezz’ora dopo la prima), l’Assemblea è regolarmente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera regolarmente a maggioranza dei soci presenti.
L’Assemblea è presieduta dal Presidente o dal Vice Presidente del Consiglio Direttivo o da un socio nominato a maggioranza nella riunione stessa.
Delle riunioni viene redatto un verbale a cura di un socio nominato dal Presidente.
Le votazioni avvengono normalmente a scrutinio palese (alzata di mano), ma possono essere con voto segreto a richiesta di metà dei soci presenti.

Spetta all’Assemblea decidere:
- modifiche al presente statuto;
- la nomina del Comitato Elettorale per adempiere alle operazioni di voto;
- l’eventuale ampliamento del numero dei membri del Consiglio Direttivo, loro nomina nonché loro sostituzione;
- la nomina del Collegio dei Sindaci Revisori;
- il programma annuale e pluriennale di attività e di eventuali investimenti straordinari;
- l’avvio di eventuali attività con caratteristiche commerciali su competenze non espressamente richiamate sul presente statuto;
- l’eventuale scioglimento dell’Associazione.

ART. 7 – CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da almeno 5 membri soci in servizio e dura in carica per tre anni. Il numero dei membri può essere aumentato dall’Assemblea, comunque sempre in numero dispari.
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno il Presidente, nomina il Segretario, il Cassiere e l’Amministratore i quali possono essere scelti fra i soci del CIRCOLO non facenti parte del Consiglio stesso.
Fino a quando non vengano deliberati dall’Assemblea i risultati delle elezioni, il Consiglio Direttivo uscente è tenuto a garantire la continuità della gestione.
Il Consiglio Direttivo fissa le responsabilità dei consiglieri in ordine alle attività svolte dal CIRCOLO per il conseguimento dei propri fini.
Il Consiglio Direttivo, per motivi operativi nelle sezioni, nei gruppi di interesse e negli altri organismi può avvalersi, per incarichi ed in maniera temporanea, anche dell’attività volontaria di cittadini non dipendenti o ex dipendenti dell’azienda in grado, per competenze specifiche, di contribuire alla realizzazione di specifici programmi.
Il Consiglio Direttivo può avvalersi di commissioni di lavoro da esso nominate. Per meglio coordinare il lavoro delle sezioni, dei gruppi di interesse e delle commissioni di lavoro, è riconosciuto al Consiglio il potere di cooptare altri membri fino ad un massimo di 1/3 dei propri componenti. I membri cooptati hanno voto consultivo.
Il Consiglio Direttivo dura in carica tre anni salvo decisione diversa dell’Assemblea.
Ove venisse a mancare, per qualsiasi motivo, un membro del Consiglio Direttivo, gli subentra il primo dei non eletti.
Le decisioni del Consiglio Direttivo sono assunte a maggioranza dei presenti e sono trascritte su apposito registro redatto da un membro nominato Segretario nella riunione stessa ed a firma dello stesso e del Presidente. Il Segretario ed il Presidente hanno cura di dare divulgazione a tutti i soci delle decisioni.
Il Consigliere che, salvo giustificate cause di forza maggiore, non interviene a tre riunioni consecutive del Consiglio Direttivo viene dichiarato decaduto.
Il Consiglio Direttivo è convocato dal Presidente in via ordinaria una volta al mese, ed in via straordinaria ogni qualvolta lo richiedano 1/3 dei suoi componenti o il Collegio dei Revisori.
Le sedute del Consiglio Direttivo sono presiedute dal Presidente, sono ritenute valide, in seconda convocazione, qualsiasi sia il numero dei presenti e sono aperte a tutti i soci.
Il Consiglio Direttivo inoltre:
- provvede all’approvazione delle nuove adesioni a socio di cui all’articolo 4 e decide su eventuali espulsioni o radiazioni.
- Formula i programmi di attività sociale previsti dallo statuto e li sottopone all’Assemblea.
- Attua le direttive dell’Assemblea.
- Approva i regolamenti delle sezioni, dei gruppi e degli altri organismi in cui eventualmente, si articola il Circolo.
- Decide sulle eventuali controversie che dovessero insorgere fra i soci e sulle eventuali misure disciplinari da infliggere ai soci medesimi.
- Decide le forme, le modalità di partecipazione alle varie attività che sul piano sociale, ricreativo, culturale vengano organizzate nel territorio e siano ritenute utili al raggiungimento dei fini stabiliti dal presente statuto.
- Cura i rapporti con le forze sociali, politiche e le Organizzazioni Sindacali nonché con gli organismi dell’Unità Sanitaria Locale al fine della tutela complessiva di quanto previsto dagli Accordi Nazionali di Lavoro.
- Stabilisce annualmente l’ammontare della quota sociale secondo l’importanza dell’attività.

ART. 8 PRESIDENTE
Il Presidente:
- Rappresenta il Circolo nei rapporti esterni, personalmente o a mezzo dei suoi delegati.
- Nomina il Vice Presidente del Consiglio Direttivo.
- Convoca e presiede il Consiglio Direttivo.
- Firma con il Segretario i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo.
- Cura l’attuazione delle delibere del Consiglio Direttivo.
- Stipula gli atti inerenti l’attività del Circolo deliberate dall’Organo Direttivo.
- E’ l’intestatario di tutte le licenze e le autorizzazioni che servono per tutte le attività del Circolo.
- Ha potere di operare, assieme al Cassiere, sui C/C bancari apponendo la sua firma in modo disgiunto dal Cassiere.
- Può assumere provvedimenti urgenti nell’interesse del Circolo sottoponendoli alla modifica della prima riunione del Consiglio.

Il Presidente, in caso di impedimento o di prolungata assenza, viene sostituito nei suoi compiti dal Vice Presidente.
Il Presidente uscente è tenuto a dare regolari consegne organizzative, finanziarie e patrimoniali al nuovo Presidente, entro 20 giorni dall’elezione di questi.
Tali consegne devono risultare da apposito processo verbale, a firma congiunta che deve essere portato a conoscenza del Consiglio Direttivo alla prima riunione.

ART. 9 – CASSIERE – AMMINISTRATORE – SEGRETARIO e COLLEGIO DEI REVISORI.

A) CASSIERE

E’ nominato dal Consiglio Direttivo.
Provvede alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese.
Ha il potere di operare in forma disgiunta dal Presidente sui conti correnti bancari o postali del Circolo.
Redige con l’Amministratore i bilanci preventivi e consuntivi.
Ha in consegna i beni mobili ed immobili del Circolo.

B) AMMINISTRATORE

E’ nominato dal Consiglio Direttivo.
Controlla i libri contabili e sociali del Circolo.
Provvede a dare mandato al Cassiere di pagare i debiti del Circolo.
Provvede alla compilazione ed all’inoltro di tutte le denunce finanziarie e non del Circolo.
Redige i bilanci preventivi e consuntivi e li presenta all’Assemblea. Partecipa di diritto alle riunioni del Consiglio Direttivo senza diritto di voto se esterno al Consiglio Direttivo.

C) SEGRETARIO

E’ nominato dal Consiglio Direttivo.
Redige i verbali delle sedute del Consiglio medesimo e li sottoscrive assieme al Presidente.
Svolge inoltre tutte le mansioni che gli siano affidate dal Consiglio.

D) COLLEGIO DEI SINDACI REVISORI

Il Collegio dei Sindaci Revisori, nominato dall’Assemblea dei soci, è formato da due componenti e rimane in carica tre anni.
I Sindaci Revisori esercitano il controllo sulla contabilità e sulla Cassa del Circolo. Esaminano i bilanci preventivi e consuntivi predisposti dal Consiglio e ne accertano la regolarità, accompagnandoli con una relazione all’Assemblea.
La carica di Sindaco Revisore è incompatibile con tutte le altre cariche.

ART. 10 - INCOMPATIBILITA’ DI CARICHE
La carica di Cassiere è incompatibile con la carica di Amministratore. Per altre nomine può essere indicata anche la stessa persona. La qualifica di membro del Consiglio Direttivo non è pregiudizievole alla nomina nelle tre cariche.

ART. 11 - GRATUITA’ DEGLI INCARICHI
La funzione dei membri del Collegio Direttivo, del Presidente, del Cassiere, dell’Amministratore, del Segretario, del Collegio dei Sindaci Revisori e degli organi delle sezioni, società e gruppi o gli incarichi svolti dai cittadini che prestano attività volontaria, è completamente gratuita. Eventuali rimborsi per spese autorizzate e dimostrate faranno carico al relativo capitolo di bilancio.

ART. 12 - DIMISSIONI
Le dimissioni dagli incarichi debbono essere espresse per scritto al Consiglio Direttivo. In caso di accettazione delle dimissioni questi incaricherà il Presidente del Circolo di comunicare all’interessato l’accettazione delle dimissioni ed al subentrante la relativa nomina.

ART. 13 - PATRIMONIO e BILANCIO
Il Patrimonio sociale del CIRCOLO è costituito da:

- Quote sociali;
- Contributo annuale del Comune;
- Contributi definiti contrattualmente dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori e quelli ottenuti dalle rappresentanze sindacali;
- Eventuali versamenti dei dipendenti, degli ex dipendenti, dei loro familiari e di tutti coloro che fruiscono delle iniziative del CIRCOLO.
- Eventuali contributi pubblici;
- Donazioni, lasciti, elargizioni speciali, sia di persone che di enti pubblici e privati, concessi senza condizioni che limitino l’autonomia del CIRCOLO;
- Beni mobili e immobili di proprietà del CIRCOLO.

Gli utili di bilancio consuntivo debbono essere utilizzati nel modo seguente:

- il 10% al fondo di riserva;
- il rimanente a disposizione di iniziative di carattere culturale, sportivo, ricreativo, turistico, di mutualità e per acquisto o costruzione di nuovi impianti o ammortamento delle attrezzature.

ART. 14 - ESERCIZI SOCIALI
Gli esercizi sociali finanziari si chiudono al 31 dicembre di ogni anno. Alla fine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo che deve essere presentato all’approvazione dell’Assemblea entro il 31 marzo successivo corredato dall’apposita relazione dei Sindaci Revisori.
Il bilancio preventivo deve essere approvato dall’Assemblea entro il 31 marzo dell’anno di riferimento.

ART. 15 – MODIFICHE ALLO STATUTO
Il presente statuto può essere modificato con decisione dell’Assemblea con la maggioranza qualificata dei ¾ dei soci presenti (vedi art. 6).
Per le variazioni imposte da leggi dello stato è competente il Consiglio Direttivo, salvo successiva ratifica da parte dell’Assemblea.

ART. 16 - SCIOGLIMENTO E NORME FINALI
Il CIRCOLO può essere sciolto qualora, per qualsiasi motivo, si renda impossibile il suo funzionamento od il perseguimento degli scopi statutari.
La decisione di scioglimento deve essere deliberata dall’Assemblea, appositamente convocata, con la presenza della maggioranza dei soci ed il voto favorevole dei ¾ dei presenti.
In caso di scioglimento, il patrimonio residuo, dedotte le passività ed incassate le attività, sarà gestito dal Consiglio di liquidazione appositamente costituito.
Per quanto non compreso nel presente statuto decide l’Assemblea a maggioranza assoluta dei soci.